Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.” (Lc 15,6)

Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò… Il padre disse ai servi: “…facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.” (Lc 15, 20; 22-24)

Ricevuto il Perdono di Dio attraverso il ministro della Chiesa, la tristezza del peccato si trasforma in gioia traboccante e in una profonda riconoscenza.

Nella celebrazione stessa sperimento come il dono di una vita rinnovata sia motivo di festa grande, non solo per me ma per tutta la Chiesa, in cielo e sulla terra: chi mi ha aiutato a prepararmi alla confessione è presente accanto a me, per gioire insieme e innalzare un unico “grazie!” all’amore misericordioso del Padre.

È una modalità per rendere maggiormente visibile la comunione che lega ogni uomo, nella Famiglia di Dio che è la Chiesa.