Il giornale cattolico statunitense NC Register racconta la recente esperienza della 24 ore per il Signore. Tra gli intervistati, una volontaria racconta la storia e il sevizio di “Giovani & Riconciliazione”. Puoi trovare questo contributo internazionale qui.

Eccone un assaggio.

The Sacrament of joy

Volunteers from Roman apostolates added energy to the mercy-filled day, engaging passersby in street evangelization and praying with and for those entering the churches.

Maria, a young Italian women with a group called Giovani e Riconciliazione (Youth and Reconciliation), told the Register, “Our scope is to help other young people, and people all around the world, discover the mercy of God. To us, reconciliation is the sacrament of joy; it’s the secret to a happy life.”

Her movement began during Jubilee 2000 and has spread throughout Italy; it was one of many groups scattered throughout Roman piazzas and churches that evening.

“Our group,” continued Maria, “was founded by Father Luca Ferrari, who had the idea that not only priests and religious should help the youth, but that youth should help the youth in approaching the sacrament of penance, where they can discover that God is waiting for them and that he is not afraid of what they have done.”

TRADUZIONE

Il sacramento della gioia

I volontari dei gruppi romani aggiungono energia al “giorno pieno di misericordia”, avvicinando i passanti nell’evangelizzazione di strada, pregando con loro e per chi di loro entra nelle chiese.

Maria, giovane ragazza italiana che fa parte di un gruppo chiamato “Giovani & Riconciliazione”, ha detto a Register “il nostro scopo è quello di aiutare altri giovani e persone di tutto il mondo a scoprire la misericordia di Dio. Per noi la riconciliazione è il sacramento della gioia; è il segreto di una vita felice”

Questo movimento ha preso vita durante il Giubileo del 2000 e si è diffuso in tutta Italia; quella sera era uno dei tanti gruppi dislocati nelle piazze e nelle chiese romane.

“Il nostro gruppo” ha proseguito Maria “è stato fondato da don Luca Ferrari secondo l’idea che non solo i sacerdoti e religiosi dovessero aiutare i giovani: i giovani stessi dovrebbero aiutare altri giovani ad avvicinarsi al sacramento della penitenza, dove si può scoprire che Dio ci aspetta e che non ha paura di quello che abbiamo fatto”.